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parabola del cieco nato spiegazione per bambini

Le foto sono costruite per confondere i nostri occhi mimetizzando la presenza di queste persone all’interno del contesto urbano. Betti: ''Positivi il 25-30% dei testati'', IL VIDEO. Egli viene dunque cacciato fuori, fuori dalla comunità degli osservanti fedeli alla Legge, fuori come tutti quelli che riconoscevano Gesù quale Messia (cf. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Gv 9,1-41In quel tempo Gesù 1 passando, vide un uomo cieco dalla nascita 2 e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». 23 Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l'età: chiedetelo a lui!».24 Allora chiamarono di nuovo l'uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da' gloria a Dio! E lo cacciarono fuori. E Gesù rispose: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo", il vostro peccato rimane». Ma queste parole non bastano, per cui essi insistono nell’interrogarlo, chiedendogli di raccontare per l’ennesima volta l’accaduto. Breve scheda con figure prese da Qumran2.net per spiegare ai bambini di seconda elementare il Vangelo del cieco nato (IV domenica di Quaresima anno A). Guardare il bene  - oppure il male – quando viene compiuto, ma non vederlo, non riconoscerlo e quindi comprenderlo, assumerlo su di sé: ecco il vero peccato. Attività per richiamare lʼattenzione Il messaggio della pericope è interamente incentrato sulla persona di Gesù, che continua a rimanere al centro della scena anche se dopo la narrazione iniziale del miracolo passano in primo piano le diverse reazioni degli attori, le polemiche, gli interrogatori: tutto infatti si riferisce a lui. Questo racconto è paradossale, perché ci testimonia che chi è cieco, non vedente, incontrando colui che è la luce del mondo diventa “capace di vedere”, mentre quelli che vedono, incontrando Gesù restano abbagliati fino a rivelarsi ciechi, incapaci di vedere. Saputo che quell’uomo è stato espulso dalla sinagoga, Gesù lo va a cercare e, trovatolo, gli pone una domanda, da cui nasce il dialogo che costituisce il vertice di questa pagina: - “Tu, credi nel Figlio dell’uomo?”.- “E chi è, Signore, perché io creda in lui?”.- “Lo hai visto: è colui che parla con te”.- “Credo, Signore!”. Anche i discepoli che sono con Gesù vedono questo cieco, ma con uno sguardo diverso. Breve scheda con figure prese da Qumran2.net per spiegare ai bambini di seconda elementare il Vangelo del cieco nato (IV domenica di Quaresima anno A). A differenza di Naaman con Eliseo (cf. 22 Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. «Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». Noi siamo discepoli di Mosè! Essi allora, presi dalla curiosità, gli chiedono dove sia questo Gesù, per poterlo incontrare, ma egli non sa rispondere. Laureato in Filosofia e laureando in Scienze Religiose. Altri uomini, attenti alla Legge, portano il cieco dai farisei, gli osservanti esperti della Torah, affinché giudichino l’operato di Gesù (vv. Non avviene, come in tanti altri racconti di miracolo, che il malato invochi Gesù e gli chieda la guarigione, ma è Gesù che, passando, vede, discerne un uomo bisognoso di salvezza. v. 22). 24-34). 34 Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». 10 Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Come mai ora ci vede?». Come ti ha aperto gli occhi?». Il processo è articolato in quattro scene, ma alla fine è Gesù ad annunciare il vero processo in corso, nel quale si rivela chi vede e chi è cieco. Alcuni farisei, scossi da quanto avevano appena visto ed udito, preoccupati per loro stessi, si affrettano a chiedere a Gesù se anche loro fossero, quindi, ciechi. Gv 1,4-5.9-12). Coronavirus, i trentini chiedono a Fugatti trasparenza sui dati. 40 Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». E si prostrò dinanzi a lui. Gen 2,7). E non appena Gesù gli dice di andarsi a lavare nella piscina adiacente – detta di Siloe, cioè dell’Inviato di Dio –, egli obbedisce, va, poi torna da Gesù capace di vedere». Ed ecco la quarta e ultima scena (vv. Subito emerge una tensione fra Gesù e i discepoli, i quali – secondo la tradizione – chiedono al Maestro a chi sia da imputare il peccato che causò la cecità di quell'uomo: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Svolgimento della lezione. In quel tempo Gesù 1 Passando, vide un uomo cieco dalla nascita 2 e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». 32 Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Ecco l’approdo alla fede: l’uomo chiamato Gesù (v. 11), il profeta (v. 17), uno che viene da Dio (v. 33), il Figlio dell’uomo (v. 35), è il Kýrios (v. 38), il Signore. Per questo domandano subito a Gesù: “Rabbi, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?”. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto. Come mai ora ci vede?». Gen 2,7). Sovverte definitivamente la prospettiva tradizionale, non attribuisce più il peccato alla malattia, ma alla presunzione di conoscenza. 37 Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Sono quelle azioni che noi non facciamo. Le strade, qui, sembrano dividersi: da una parte vi è chi continuamente ricerca la verità viva e vivente di Dio, dall'altra chi pensa di possedere una verità che assurge a certezza e che, spesso, è solo lettera morta, parole vuote che da molto tempo non risuonano più nell'anima dell'uomo. Non è certamente una questione di cecità, piuttosto di mimetismo e carenza di osservazione. La serie “sleepers” (i dormienti) è stata realizzata a san Paolo in Brasile. Mentre in conferenza stampa anche Ferro ha confermato che i positivi reali trovati sul territorio sarebbero circa 10.000 mentre quelli comunicati sono circa 3.000 confermando quanto sta raccontando il Dolomiti da svariati giorni. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.8 Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?». Ci dispiace. Soprattutto, in quanto discepoli di Gesù, dovranno vivere la carità, imitando l’amore di Dio e di Cristo sperimentato su di loro. A questo punto ecco che si svela il vero processo in corso. In tal modo ripete il gesto con cui Dio ha creato Adam, il terrestre, plasmandolo dalla polvere del suolo (cf. Ha l’età, parlerà lui di sé”. Insomma, sono chiamati a diventare ciò che richiede la vocazione cristiana sigillata dal battesimo. Gesù allora, conosciuta questa fede, dice ad alta voce: “Io sono venuto in questo mondo per un giudizio, del quale è in corso il processo. 33 Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Dette queste parole, fa un gesto di cura, terapeutico: impasta della polvere con la sua saliva e la spalma sugli occhi del cieco. Ora ci vedo: il cieco nato 4 visualizza scarica. 36 Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Tu ci ricordi che potremmo essere lì un giorno. Vedere un segno compiuto da Gesù e non riconoscere il bene che esso rappresenta, non riconoscere che Dio è all’origine del suo agire, significa essere gettati fuori, essere nelle tenebre, non vedere. In tal modo ripete il gesto con cui Dio ha creato Adam, il terrestre, plasmandolo dalla polvere del suolo (cf. 19 E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? 35 Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell'uomo?». 31 Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Se queste due dimensioni della fede, due dimensioni che sono appunto esistenziali e non possono essere assunte ad – mi si passi il termine – intermittenza, «Si perde il senso della fedeltà, e diventiamo cattolici infedeli, cattolici pagani o, più brutto ancora, cattolici atei, perché non abbiamo un riferimento di amore al Dio vivente. Grazie. Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». Come mai affiancare al vangelo di questa domenica il lavoro di Carlos Cazalis? 6 Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco 7 e gli disse: «Va' a lavarti nella piscina di Sìloe» - che significa Inviato. 26 Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? 3 Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. 41 Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo", il vostro peccato rimane». Gesù, qui, rovescia la logica secondo cui la malattia è interpretata come castigo divino, come punizione per aver peccato contro Dio. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. A menzogna l'ha ridotta la penna menzognera degli scribi! Egli sta progredendo nella fede…. Non ascoltare e voltare le spalle – che ci fa indurire il cuore – ci porta su quella strada della infedeltà». 4 Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. BAMBINI / CATECHISMO. Una verità che passa attraverso la luce stessa, che la illumina, una luce che lascia essere l'altro e che in esso vede prima di tutto un'opera di Dio. Gesù si dice “inviato” per compiere le opere di Dio, e ciò è possibile “finché è giorno”, finché è nel mondo, tra gli uomini, quale luce che le tenebre non possono sopraffare (cf. 5 Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. 24 Allora chiamarono di nuovo l'uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da' gloria a Dio! Invita un bambino a dire la preghiera di apertura. È Dio stesso che lo sceglie, non guardando alle apparenze, ma conoscendo il cuore umano. L'uomo risponde con ironia all'incredulità dei farisei, i quali erano convinti di possedere la verità, essendo essa interamente contenuta nella tradizione. 10 Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Gli ultimi versetti del capitolo sono densi di significato. E si prostrò dinanzi a lui.39 Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Attribuendo a Gesù il titolo di Kyrios, Signore. Egli rispose: «È un profeta!».18 Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. Insegno Pluralismo e dialogo fra le religioni. E c'era dissenso tra loro. Non ti diciamo buongiorno, non ti chiediamo cosa stai facendo. Ed un fare, così simile al racconto di creazione, come abbiamo visto, era assolutamente vietato. Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». “Stiamo lottando contro una scuola disumana”, genitori e insegnanti scendono in piazza contro l’uso delle mascherine in classe. Rispose: «Non lo so». 38 Ed egli disse: «Credo, Signore!». Quei farisei chiamano nuovamente l’uomo guarito e lo invitano ad ascoltare la solidità della loro dottrina. Chiedetelo a lui: ha l'età, parlerà lui di sé». Sono venuto perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi”. 13 Condussero dai farisei quello che era stato cieco: 14 era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. 6 Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco 7 e gli disse: «Va' a lavarti nella piscina di Sìloe» - che significa Inviato. La prima scena (vv. Come ti ha aperto gli occhi?». nome file: capire-cieco-nato.zip (72 kb); inserito il 01/03/2008; 21475 visualizzazioni l'autore è Marina Frisoni, contatta l'autore. Ora i rappresentanti di una grandissima fetta di enti, associazioni, ordini professionali si uniscono alla petizione che chiede che la Pat ''superi ogni ritrosia e nell’interesse di tutti i cittadini e le cittadine renda note tutte le informazioni a sua disposizione sul monitoraggio dei soggetti positivi'', L’ultima volta che Nicolàs Garcia è stato visto si trovava nel Comune di Ala, quando è uscito di casa (la scorsa domenica) indossava una felpa gialla, pantaloni neri, scarpe bianche e uno zaino bordeaux, Ironia della sorte il dato comunicato in conferenza stampa dall'assessora (GUARDA IL VIDEO) è stato anche messo nero su bianco nel comunicato della Pat dal titolo ''Fugatti: dal Trentino dati corretti'' ma non torna nemmeno prendendo in esame le prime tre farmacie che sono partite con il progetto (in tre oltre 2.500 tamponi). Subito, infatti, il racconto precisa che la guarigione è avvenuta di sabato, durante il periodo di Shabbat, giorno santo e consacrato a Dio, secondo i dettami della Torah. Non ci interessa. Solo quando il cieco guarito venne cacciato, Gesù andò a cercarlo per interrogarlo sulla sua fede, per arrivare al culmine del riconoscimento quando il sanato esclama: «Credo, Signore!». Il suo è uno sguardo diametralmente opposto a quello colpevolizzante dei discepoli, uno sguardo che dice interesse per la sofferenza umana e volontà di cura conforme al desiderio di Dio. 29 Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». 16 Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest'uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». 18-23): non accettando la dichiarazione dell’uomo guarito, questi uomini religiosi fanno chiamare i suoi genitori e li interrogano sulla cecità del loro figlio. Ti prego, perdonaci. 39 Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Ma come sempre ascoltiamo il testo con umile obbedienza. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». In risposta, egli ironizza: “Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Illustrazione 7-14, Gesù guarisce il cieco (Corredo di illustrazioni per lo studio del Vangelo 213; 62145). Questo infatti è un “segno” (semeîon), più che un miracolo (dýnamis): non è il fatto in sé che deve trattenere la nostra attenzione, ma ciò che va cercato è il suo significato e soprattutto chi è all’origine del segno. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Noi sappiamo che quest'uomo è un peccatore». Questo i farisei vorrebbero sentirsi dire dall’uomo guarito, che invece risponde: “È un profeta”, passo ulteriore verso la scoperta dell’identità di Gesù. Ti vogliamo bene.”. Infatti, precisa l’autore, “era un sabato il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e aveva aperto gli occhi al cieco”. Segue dunque la domanda: “Può un uomo che infrange il divieto di lavorare in giorno di sabato, dunque un peccatore, fare un’azione buona?”. 27 Rispose loro: «Ve l'ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Chiedetelo a lui: ha l'età, parlerà lui di sé». Gli chiedono infatti: “Siamo ciechi anche noi?”. Ma l'intenzione della Pat sembra opposta visto che è arrivata una comunicazione anche ai privati di eseguirli solo con le prescrizioni mediche, Ancora una volta Gesù rompe con la tradizione: il racconto precisa che la guarigione è avvenuta di sabato, durante il periodo di Shabbat, giorno santo e consacrato a Dio, secondo i dettami della Torah, Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. 26 marzo 2017 IV domenica di Quaresima di ENZO BIANCHI Il racconto della guarigione di un uomo cieco dalla nascita è la narrazione di un processo in diverse tappe intentato a Gesù, colui che è la luce del mondo, luce che illumina ogni essere umano, eppure luce non riconosciuta né accolta da coloro ai quali era stata inviata. 32 Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Ed egli diceva: «Sono io!». 41 Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: «Noi vediamo», il vostro peccato rimane». 11 Egli rispose: «L'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: «Va' a Sìloe e làvati!». Segui le discussioni, suggerisci notizie e articoli. I farisei, gli osservanti esperti della Torah di Mosè, chiamati a giudicare l'operato di Gesù, non ottenendo le risposte attese, si decisero ad interrogare ancora il cieco, guarito. «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: «Noi vediamo», il vostro peccato rimane» dice Gesù nel vangelo di oggi. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. 26 Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? 8-12) ha come protagonisti i vicini, quelli che incontravano abitualmente il non vedente, i quali si rivolgono a lui, ora guarito. 8 Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?». - erano legati. E la risposta dei farisei è ancora pienamente incentrata sulla tradizione che diviene verità assoluta, dimostrando in qualche modo di essere loro quelli che, in verità, non vedono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». L'atto miracoloso attira l'attenzione dei presenti che, spaesati, non sono più nemmeno sicuri che l'uomo ora guarito che gli sta di fronte, fosse lo stesso mendicante cieco dalla nascita che erano abituati a vedere. Di fronte al male noi umani, soprattutto noi credenti, cerchiamo una spiegazione, vogliamo individuare la colpa e il colpevole. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. 2Re 5,10-12), egli crede alle parole di Gesù come parole potenti, efficaci, e così trova quella vista che mai aveva avuto. Tutto il racconto è modulato sul senso della vista, sull'illusione di vedere e sapere, mentre in verità non si vede e non si conosce. 28 Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! La lettura di questa quarta domenica di Quaresima è il capitolo nono del Vangelo secondo Giovanni, il brano conosciuto con il titolo di “Guarigione di un cieco nato”. Egli rispose: «È un profeta!». Ma l’uomo guarito conferma, con buon senso: “Se sia un peccatore, non lo so. 37 Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». 12 Gli dissero: «Dov'è costui?». Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Segue la terza scena (vv. 31 Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Noi sappiamo che quest'uomo è un peccatore». Gesù dice: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Non sappiamo se dovremmo preoccuparci di te. Anzi nell’immagine scelta come copertina della serie l’uomo nella coperta bianca sembra addirittura una statua perfettamente integrata nel contesto lussuoso dell’ingresso del club sotto al quale dorme. 15 Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Il mistero della persona di Gesù determina una discriminazione tra gli uomini, poiché di fronte alla manifestazione della luce essi possono rimanere illuminatio abbagliati: 1. un giudizio di condanna per chi non crede nella sua parola: i … Quante di queste persone incrociamo ogni giorno andando in città e subito ne distogliamo lo sguardo perché un senso di colpa ci afferra. Segue la reazione sdegnata di quegli uomini religiosi, che disprezzano e insultano il malcapitato. 34 Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». Dopo aver celebrato al Tempio di Gerusalemme la festa di Sukkot/Capanne, festa autunnale nella quale si invocava l’acqua come dono di Dio per la vita piena, Gesù vede un uomo colpito dalla cecità fin dalla sua nascita nei pressi della piscina di Siloe. 9 Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». La risposta sembra ovvia: “No, egli non viene da Dio!”. Bisogna che Gesù compia la sua opera finché è giorno, prima della sua morte, per rendere manifesta la verità, se così ci si può esprimere, di Dio. Uscito dal tempio di Gerusalemme, dove ha celebrato la festa di Sukkot, delle Capanne, festa autunnale nella quale si invocava l’acqua come dono di Dio per la vita piena, Gesù vede nei pressi della piscina di Siloe un uomo colpito dalla cecità fin dalla sua nascita. Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?”. Il titolo è ovviamente ironico, queste persone ritratte non stanno dormendo volontariamente all’aperto, ma sono costrette dalla loro condizione di senza fissa dimora a trovare un posto dove ripararsi nella notte. Infatti egli non si chiede da dove venga la malattia, non giudica l'uomo che ha davanti a causa della sua menomazione, ma vede in essa il campo in cui impiantare il seme della parola di Dio, affinché «in lui siano manifestate le opere di Dio». Dicono che egli era cieco dalla nascita, che ora ci vede, ma non sanno come ciò sia potuto accadere. 29 Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Carlos Cazalis, Foto della serie Sleepers (i dormienti), 2008. Tutto questo utilizzando un mezzo che fa dell’occhio lo strumento primo per la realizzazione e per la fruizione ovvero la fotografia. [6]Detto questo sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco [7]e gli disse: "Và a lavarti nella piscina di Sìloe (che significa Inviato)". Questo brano, inoltre, è altamente cristologico, presenta molti titoli attribuiti a Gesù, titoli che ritmano la progressione dalla cecità al vedere, dalle tenebre alla luce, dall’ignoranza alla fede testimoniata. Il miglior commento del pensiero che ci abita di fronte a queste immagini è dello stesso fotografo nel suo blog:“Non è quello che fai, è quello che noi non facciamo. 12 Gli dissero: «Dov'è costui?». Una luce tenue, che non acceca ma rischiara, una luce aurorale che lascia intravedere alla creatura la verità del creatore. 17 Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». E c'era dissenso tra loro. Ma questo fatto, questa azione scatena un processo contro Gesù, un processo in contumacia, perché egli non è più presente accanto all’uomo guarito. 3 Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. C’è in questo titolo quella stessa ironia che troviamo nel vangelo in bocca al cieco che ha recuperato la vista che chiede ai Giudei che lo interrogano «Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?».

Nati Il 10 Giugno, Santa Margherita Ligure Terme, Hamburger Eurospin Prezzo, Incidente Albisola Oggi, Il Sacrificio Di Isacco Commento, Carlo Alberto Macelleria, Significato Nome Damiano,