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prima guerra mondiale

Il presidente Woodrow Wilson, che aveva vinto le elezioni del 1916, si apprestava ad iniziare il suo secondo mandato sulla base di una promessa che non poteva mantenere: la neutralità degli Stati Uniti nei confronti della Prima Guerra Mondiale. PRIMA GUERRA MONDIALE (1914-1918) LA GUERRA TOTALE: GUERRA AL NEMICO INTERNO Nel contesto della «guerra totale» la violenza si estese non solo contro la popolazione civile dei paesi occupati, ma anche contro il «nemico interno», cioè i civili sospettati di agire a favore degli Stati contro i quali la nazione era in guerra. Gli obiettivi non sono soltanto Trento e Trieste, ma anche un allargamento dei propri confini nazionali verso i Balcani ed il Mediterraneo e l’ottenimento di un maggiore prestigio internazionale. Sicuramente, gli atteggiamenti oltranzisti delle grandi potenze lasciavano poco spazio a soluzioni diplomatiche, perseguite per un po’ soltanto dalla Gran Bretagna. Questa intensificazione del rapporto tra Stati ed economie provoca un’enorme dilatazione della burocrazia, mentre il ruolo dei parlamenti passa in secondo piano rispetto a quello dei governi e degli eserciti. Tutto l’Altopiano di Asiago e le sue montagne possono essere paragonati a un enorme museo storico all’aria aperta della Prima Guerra mondiale. Nell’estate del 1918 i tedeschi tentano il tutto per tutto ancora una volta sulla Marna, e ancora una volta vengono fermati: da quel momento l’Intesa partirà al contrattacco, che si intensifica ad Amiens. Un'occasione per riflettere, I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, L'Aviazione Italiana e Austro-Ungarica nella Grande Guerra, The Anschluss Movement, 1918–1919, and the Paris Peace Conference, Trento, Bolzano e Innsbruck: L'occupazione militare italiana del Tirolo (1918-1920), Trento e Trieste, Percorsi degli italiani d'Austria dal '48 all'annessione, Morti e dispersi per cause belliche negli anni 1940–45, Gli assi austro-ungarici della Grande Guerra sul fronte italiano, Storia illustrata della prima guerra mondiale, Le origini della guerra del 1914 (3 volumi - vol. I momenti di crisi saranno molti, ed il governo sarà costretto a numerosi rimpasti. I: "Le relazioni europee dal Congresso di Berlino all'attentato di Sarajevo", vol. Ci sono poi le tensioni interne come il nazionalismo, mito della guerra come fattore di rigenerazione e il desiderio di rivincita in Francia e in Germania. E tuttavia non viene messa seriamente in discussione prima dell’ottobre del 1917, quando le linee italiane vengono sfondate a Caporetto, al prezzo di un arretramento del fronte e della perdita del Friuli: in questa occasione, gli alti quadri dell’esercito tentano di scaricare la responsabilità sul ‘disfattismo’ dei soldati. I primi scioperi iniziano nel 1915. Parole chiave – Prima guerra mondiale. I soldati e gli approvvigionamenti vengono trasportati sulle ferrovie, come già era avvenuto durante la guerra civile americana. L’Altopiano di Asiago, prima ancora dello scoppio delle ostilità, era stato “preparato” per sostenere un conflitto con le nazioni confinanti. III: "L'epilogo della crisi del luglio 1914. A cambiare le cose è l’aggressiva guerra sottomarina dei tedeschi, che mette a repentaglio gli interessi americani, violando il diritto internazionale. Ogni paese soffriva inoltre di problemi interni a cui il nazionalismo e le politiche di potenza sembravano offrire una soluzione. Il 25 ottobre del ‘17, che in realtà secondo il nostro calendario è il 7 novembre, Pietrogrado si solleva nuovamente, viene proclamata la Repubblica Sovietica, viene decretata la fine della guerra e l’assegnazione delle terre ai contadini. Conflitti che sarebbero sfociati, pochi decenni dopo, in una nuova guerra mondiale. Per controllare al meglio la produzione, gli Stati sono costretti ad intervenire sistematicamente nelle proprie economie, attraverso uffici per la pianificazione della produzione bellica, finanziamenti pubblici, e comitati governativi. Contro la guerra, contro il fascismo [Testo integrale] Clara Zetkin tra lotte e memoria. I vincitori della prima guerra mondiale appartengono alla Triplice Intesa: Gran Bretagna, Russia e Francia, a cui si aggiunsero successivamente anche l'Italia e gli Stati Uniti. "), Un esercito forgiato nelle trincee - L'evoluzione tattica dell'esercito italiano nella Grande Guerra, Politica e diplomazia in Italia tra XIX e XX secolo. Vengono sconfitti gli imperi centrali (austro-ungarico e germanico). A luglio c’è una sollevazione armata, seguita da una violenta repressione dei bolscevichi. Sarà Armando Diaz a sostituire Cadorna fino alla vittoria finale, il 24 ottobre a Vittorio Veneto. La Prima guerra mondiale: riassunto della prima fase (1914-1916) Dal Patto di Londra alla Strafexpedition: l'Italia nella Prima guerra mondiale. Il contrattacco dell’Intesa si intensifica ad Amiens (primo utilizzo del carro armato), 4 ottobre del 1918: l’Intesa chiede un armistizio, Rinconvertite al settore bellico, le industrie dei paesi entrati nella, L’economia viene irreggimentata, i beni di prima necessità scarseggiano, Calano i consumi, parallelamente ad una forte svalutazione del denaro, Gli stati sviluppano efficaci strumenti di propaganda, irregimentazione ed assistenza, tipici della società di massa, Inserite nei meccanismi produttivi, le donne iniziano a muoversi verso un lungo processo che le porterà in futuro, La chiesa cattolica condanna la guerra ufficialmente, ma spesso la appoggia a livello locale, Gli oppositori vengono isolati dalle propagande di regime, Oltre a Trento e a Trieste, l’Italia punta al riconoscimento internazionale e all’allargamento verso Balcani e Mediterraneo, Il generale Cadorna porta i soldati italiani verso la disfatta di Caporetto, nell’ottobre del 1917, Lo sostituirà Armando Diaz fino alla vittoria finale, un anno dopo, il 24 ottobre 1918, L’Italia uscirà vincitrice, ma duramente provata, in particolare da un’inflazione alle stelle, La Russia era un paese arretrato e pieno di contraddizioni, I primi insuccessi militari risalgono al 1914, I militari e gli operai iniziano a scioperare già dal 1915, Sciopero Generale a Pietrogrado nel Marzo del 1917, Lo Zar abdica, il governo è in mano al parlamento, ma gli scioperanti si costituiscono in assemblee (soviet), dove i bolscevichi incarnano in pieno i desideri delle masse, Dopo una repressione ed un tentativo di colpo di stato fallito, sotto la guida di Lenin i bolscevichi portano a termine la rivoluzione il 25 ottobre del 1917, La neonata Repubblica Sovietica abbandona la guerra: dovrà pagare pesanti penali alla Germania. Ma uno degli aspetti forse più importanti introdotti dalla Prima Guerra Mondiale è un generale inserimento della manodopera femminile nella produzione, dato che la popolazione maschile era impegnata sul fronte. La Prima guerra mondiale è ormai scoppiata. Nel marzo del 1917 a Pietrogrado, l’attuale San Pietroburgo, alcune agitazioni sfociano in uno sciopero generale. La prima guerra mondiale scoppiò a causa dell'ASSASSINIO DI FRANCESCO FERDINANDO (erede di Francesco Giuseppe) perpetrato a SARAJEVO (in Bosnia) il 28 GIUGNO 1914 da uno studente nazionalista serbo che chiedeva l'indipendenza della Serbia dall'Austria -Ungheria. Ma se tutti sapevano che tutto questo avrebbe portato ad una guerra, nessuno poteva sapere in che modo la Prima Guerra Mondiale sarebbe stata radicalmente (e tragicamente) innovativa. Prima Guerra Mondiale: cause del conflitto, cronologia degli eventi, battaglie, alleanze e schieramenti dello scontro che durò dal 1914 al 1918 Voci in vetrina in altre lingue senza equivalente su it.wiki, I due generali protagonisti degli scontri sull'Isonzo: a sinistra il generale Luigi Cadorna, capo di stato maggiore dell'esercito dal 27 luglio 1914 all'8 novembre 1917; a destra il generale Svetozar Boroevic von Bojna, comandante austro-ungarico del fronte isontino, Foto aeree britanniche sulle posizioni austro-ungariche nei pressi di Asiago (è ben visibile l'area del cimitero). La legge di reclutamento del 1888 divideva il contingente di leva in tre categorie: la prima comprendeva i giovani effettivamente destinati a essere incorporati nell'esercito, la seconda quelli disponibili ma in eccesso rispetto alle esigenze dell'esercito, e la terza i cosiddetti "sostegni di famiglia", con obblighi molto limitati oppure esentati. Vita di Antonino di San Giuliano (1852-1914), La grande storia della prima guerra mondiale, The Cost of the World War to Germany and Austria-Hungary, La Salute pubblica in Italia durante e dopo la Guerra, L'esercito italiano nella prima guerra mondiale, Storia della grande guerra sul fronte italiano, Teatri di guerra sulle Dolomiti, 1915-1917: guida ai campi di battaglia, Documenti e vita dei soldati italiani nella prima guerra mondiale, Antonino Paternò Castello, marchese di San Giuliano, manifestazioni degli interventisti e dei neutralisti, Ordine di battaglia del Regio Esercito al 24 maggio 1915, Fortificazioni austriache al confine italiano, Bombardamento della costa adriatica del 24 maggio 1915, Operazioni navali nel mare Adriatico (1914-1918), attaccarono in massa la piazzaforte di Verdun, Battaglia di Caporetto (pianificazione e preparazione), nuove tattiche di infiltrazione già sperimentate con successo sul fronte orientale, evacuazione del Trentino e del Litorale austriaco, medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca, Prigionieri di guerra tedeschi negli Stati Uniti d'America, Cronologia del periodo rivoluzionario durante la Grande Guerra, Cronologia dell'Europa orientale dopo la Grande Guerra, Voci in vetrina in altre lingue senza equivalente su it.wiki, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fronte_italiano_(1915-1918)&oldid=116671671, Impero austro-ungarico nella prima guerra mondiale, Pagine con argomenti di formatnum non numerici, Voci con modulo citazione e parametro coautore, Voci con modulo citazione e parametro coautori, Collegamento interprogetto a Wikisource presente ma assente su Wikidata, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, Voci entrate in vetrina nel mese di maggio 2015, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Relatori. LA PRIMA GUERRA MONDIALE (o Grande Guerra): 1914-19. ", vol. Questa mobilitazione richiede sforzi immani da un punto di vista sociale, economico ed umano. Se da una parte gli stati irreggimentano le popolazioni sempre di più, dall'altra parte non possono rinunciare al loro consenso. Nel 1917, dopo che l’autocrazia zarista è collassata e che gli Stati Uniti sono scesi in campo, la guerra combattuta dall’Intesa assume i connotati di una guerra democratica. L’attentato del giugno 1914 diventa allora il pretesto per scatenare una guerra di portata “mondiale”: la Germania è ormai, La Prima guerra mondiale: riassunto della prima fase (1914-1916), Dal Patto di Londra alla Strafexpedition: l'Italia nella Prima guerra mondiale, Cronologia della Prima Guerra mondiale (1914-1918), La Rivoluzione Russa: dalla "rivoluzione di ottobre" alla nascita dell'URSS, Dalla disfatta di Caporetto al Trattato di Versailles, Siamo fieri di condividere tutti i contenuti di questo sito, eccetto dove diversamente specificato, sotto licenza. II: "La crisi del luglio 1914. Il piano tedesco di offensiva del Belgio prevedeva una campagna veloce ed efficace, ma si infrange contro le difese anglo-francesi sulla Marna, un fiume a sud-est di Parigi, nel settembre del 1914. Ancora prima della fine della Grande Guerra, in Inghilterra, le donne con più di 30 anni acquisiscono il diritto di voto. Da questo punto di vista è determinante il blocco navale a cui la Gran Bretagna sottopone i tedeschi: non potendo più ricevere approvvigionamenti dall’estero, un’intera nazione è presto alla fame. L’attentatore, Gavrilo Princip, è uno studente appartenente ad un gruppo irredentista bosniaco. La Prima Guerra Mondiale è dunque, in un certo senso uno stimolo per l’industrializzazione, specie in paesi che erano rimasti indietro, come l’Italia. Il potenziale industriale dei paesi europei, cresciuto a dismisura, viene utilizzato per la produzione di milioni di fucili, centinaia di migliaia di cannoni e mitragliatrici, miliardi di cartucce. Il dado è ormai tratto: il 28 luglio l’Austria-Ungheria dichiara guerra alla Serbia. Cause della Prima Guerra Mondiale: cronologia, eventi e schieramenti del devastante conflitto che mise in ginocchio l'Europa e il mondo intero. L’economia, irreggimentata dalla guerra, subisce il peso delle requisizioni di mezzi di trasporto e dei razionamenti di cibo. Questo è un primo riconoscimento di metà della popolazione mondiale, che inizia ad uscire da un secolare stato di inferiorità. Vedi: Il fronte dell'Isonzo/Soška Fronta/Isonzofront, 1915: Il primo anno di guerra sul Carso e sull'Isonzo, I primi attacchi italiani sul col di Lana, Conquista della selletta del Sasso di Stria, Attacchi austriaci contro la penetrazione italiana, Occupazione di Monte Popera, Cresta Zsigmondy, Cima Undici, La guerra bianca, le gallerie nel ghiaccio della Marmolada, Inquadramento storico della guerra sull'Adamello, La Strafexpedition sugli Altopiani, la prima vittoria difensiva italiana, Novant'anni fa la battaglia di Caporetto - ottobre 1917. Gli Stati europei basavano le proprie strategie sulla guerra offensiva, ed ogni Stato perseguiva obiettivi propri, che spesso non coincidevano affatto con quelli degli altri. Russi, Inglesi, Francesi, Italiani: ognuno aveva il proprio nemico. Un’altra innovazione è il gas asfissiante, utilizzato per la prima volta dai tedeschi nel 1915. Finisce così l’11 novembre del 1918 la Prima Guerra Mondiale, una guerra che sembrava dovesse durare per sempre. Home Parole chiavePrima guerra mondiale. A questo punto emerge la figura di Lenin, leader dei bolscevichi, secondo cui era necessario opporsi alla Prima Guerra Mondiale e al governo provvisorio, incarnando in pieno le aspettative di operai, soldati e contadini. Alle periferie dell’impero, i soldati smettono di obbedire agli ordini e i contadini sono in rivolte, mentre i soviet, dominati dai menscevichi appoggiano per un po’ il governo provvisorio. Quanto so io lui è nato in Bosnia Erzegovina non in Serbia. La Prima Guerra Mondiale ebbe molteplici cause di natura economica, politica, diplomatica e culturale. Ma già da subito il dibattito sull’entrata nella Prima Guerra Mondiale era stato intenso: L’Italia entra nella Prima Guerra Mondiale il 24 maggio del 1915, contro la maggioranza del parlamento. Jacopo Romano. Siccome la Prima Guerra Mondiale è molto costosa, poi, gli Stati aumentano le tasse, provocando un calo dei consumi, un innalzamento dei prezzi e la svalutazione del denaro: i paesi dell’Intesa sono costretti ad indebitarsi, in particolare con gli Stati Uniti. Si cerca di tenere alto il morale delle truppe attraverso spettacoli dietro le linee, mentre volantini e manifesti invadono le città. Nel mondo Cattolico, all’aperta condanna della Prima Guerra Mondiale da parte di papa Benedetto XV fanno fronte gli atteggiamenti favorevoli alle armi di molti esponenti delle gerarchie ecclesiastiche. Le tensioni tra le potenze economiche-politiche europee (Gran Bretagna, Francia e Germania), crisi dell'Impero Ottomano e la corsa agli armamenti. Ma quel che è peggio è che erano state poste le basi per una serie di nuovi conflitti. Cerca. Articolo 11. È dunque per il perverso gioco delle alleanze e non a causa della Germania che scoppia la prima guerra mondiale. Sono quasi tutti drammatici, e tutti contribuiscono a rendere questa guerra uno spartiacque epocale. Per mantenere un minimo di consenso interno si tenta di attenuare la durezza della vita al fronte, si intensificano l’assistenza e la propaganda, e si arriva a promettere la terra ai contadini, ma l’estraneità popolare alla Prima Guerra Mondiale continua a crescere. [...] giungere così quanto prima alla cessazione di questa lotta tremenda, la quale, ogni giorno più, apparisce inutile strage. Tutte queste contraddizioni vengono messe a nudo sin dall’inizio, con le prime sconfitte del 1914: l’esercito era impreparato, l’equipaggiamento insufficiente. Nei mesi successivi, il parlamento legittimo (duma) forma un governo provvisorio, tentando di portare avanti un discorso democratico e favorevole alla continuazione della Prima Guerra Mondiale, ma a prevalere è il radicalismo delle masse, che riconosce esclusivamente il potere dei soviet. Per il governo austro-ungarico, la responsabilità è in gran parte della Serbia, un giovane stato in rapida crescita, nonché un punto di riferimento per il nazionalismo slavo (e dunque anti-austriaco) nei Balcani. Il 28 giugno del 1914 Francesco Ferdinando, erede al trono di Austria-Ungheria, viene assassinato insieme a sua moglie a Sarajevo, dove si trovava in visita ufficiale. Per quanto riguarda l’Italia, abbiamo visto che il regno si mantiene all’inizio neutrale. Nel corso della Grande Guerra, la Russia sacrificherà un numero altissimo di soldati, in gran parte contadini: la produzione agricola diminuisce di circa un terzo. Vai alla prossima lezione 2. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 15 nov 2020 alle 19:33. Mario Isnenghi, Giorgio Rochat, La grande guerra, Milano, Il Mulino, 2014, ISBN 978-88-15-25389-7. Fabio Milazzo. Roberta Praderio. Lo stesso movimento socialista in molti paesi si dichiara a favore della guerra, con l’eccezione dei paesi inizialmente neutrali, come l’Italia. Le armi potevano guastarsi, e le munizioni potevano finire: fabbricanti di armi, acciaierie, aziende chimiche, industrie automobilistiche si mobilitano per soddisfare l’intensa domanda di strumenti di morte. Nei paesi in prevalenza agricoli, come l’Italia e la Russia, milioni di contadini vengono chiamati alle armi, aggravando ulteriormente la scarsità di derrate alimentari. Il nuovo governo dovrà sottostare a pesanti condizioni di pace imposte dalla Germania. Non sappiamo davvero se la Grande Guerra poteva essere evitata. LA PRIMA GUERRA MONDIALE. Si tratta delle posizioni di prima linea del 1918, comprese tra i monti Zovetto e Lemerle fino ai, La situazione dell'Imperial regio Esercito, Le fortificazioni sul confine italo-austriaco, Dalla decima all'undicesima battaglia dell'Isonzo, Il morale, la propaganda e la giustizia militare, Cadorna viene sostituito, l'esercito si riorganizza, I dati sono discordanti tra gli storici: Isnenghi calcola le forze italiane nel luglio 1915 in circa 1 100 000 uomini al fronte e 1 556 000 in totale, vedi, Lo storico Pieropan calcola le forze austro-ungariche sul fronte italiano allo scoppio del conflitto in 102 reggimenti di circa 1 100uomini ciascuno, per una forza totale di 112 200 uomini, cui si aggiunsero entro la fine dell'anno corposi rinforzi che portarono la forza a 141 reggimenti. Lezioni correlate. L’Europa ne usciva devastata. In tutta Europa, comunque, gli oppositori vengono isolati dalle propagande governative e bollati come ‘disfattisti’: soltanto verso la fine inizierà a prevalere un sentimento critico diffuso nei confronti della guerra, ma c’erano voluti anni prima che gli Europei imparassero a conoscere fino in fondo i suoi orrori. Con l’appoggio tedesco, il 23 luglio l’Austria impone un provocatorio ultimatum alla Serbia, chiedendo che l’’inchiesta sull’attentato sia condotta da rappresentanti austriaci. Le dichiarazioni di guerra e di neutralità. Leo Grebler, The Cost of the World War to Germany and Austria-Hungary, Yale University Press, 1940. L’Italia era entrata in guerra nel 1915 a fianco dell’Intesa, tenendo occupati gli Austriaci sull’Isonzo, fino alla sconfitta di Caporetto nell’ottobre del ‘17, contenuta poi sul Piave. Una di queste è il genocidio: dopo gli insuccessi bellici, il governo turco individua nella minoranza armena un capro espiatorio ideale, deportandone e massacrandone a centinaia di migliaia. Article. Apparso in Diacronie, N° 34, 2 | 2018. Tutte queste battaglie avevano qualcosa in comune: Ma la Prima Guerra Mondiale è anche teatro di altre innovazioni, spesso tragiche. Lenin è costretto all’esilio in Finlandia, mentre altri leader, come Trockij, vengono arrestati. Già prima di entrare nella Prima Guerra Mondiale, il potere zarista in Russia si basava su fondamenta fragili: la società era arretrata, lo sviluppo industriale limitato ad alcune zone isolate, e le basi del potere erano radicate su un sistema di potere semifeudale. Le libertà individuali sono fortemente condizionate, lo stato sta invadendo sempre di più la vita privata dei cittadini, ma al contempo si verificano progressi nel campo dell’assistenza sociale: crescono le pensioni e le provvidenze per invalidi, vedove, orfani e ammalati. C’erano stati altri conflitti nei Balcani, ma stavolta la presenza dell’Austria attiverà una complicata serie di alleanze su scala globale: Sarebbero in seguito intervenuti innumerevoli altri paesi, tra cui l’Italia, gli Stati Uniti, la Romania e la Grecia sul fronte Russo-Francese, la Bulgaria sul fronte Tedesco-Austriaco. Eccone alcuni: Nessuno all’epoca si rendeva conto di che genere di cambiamenti radicali sarebbero scaturiti da questa guerra, anche dopo che era scoppiata. C’è un tentativo di colpo di stato controrivoluzionario, sventato anche con l’aiuto dei bolscevichi, che a questo punto prendono il controllo di Pietrogrado e delle campagne: per Lenin i tempi sono maturi per una rivoluzione armata. La Prima Guerra Mondiale viene inizialmente accolta con entusiasmo, in particolare dai ceti medi, dagli intellettuali, dagli artisti: da decenni in Europa c’erano stati conflitti brevi e localizzati, mentre le masse si andavano nazionalizzando, assorbendo a scuola e in caserma non soltanto i valori nazionali, ma anche una retorica patriottica sostanzialmente ostile agli altri popoli. Gli insorti formano un consiglio (soviet) di soldati ed operai, mentre lo zar è costretto ad abdicare. LE CAUSE DELLA GRANDE GUERRA: Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento il nazionalismo era stato cruciale per legare le masse allo Stato, proiettando fuori dai confini nazionali le tensioni che agitavano la società, e aveva permesso di attenuare i conflitti di classe, agevolando il controllo INTRODUZIONE. Nel 1915 la Triplice Alleanza riporta importanti successi nei Balcani, ma sul fronte Francese, nel febbraio del 1916, i tedeschi vengono bloccati a Verdun, e poco dopo le forze anglo-francesi riportano una vittoria sulla Somme. Presto i due schieramenti si ritrovano impelagati in un’infinita linea di trincee e reticolati. Quando la guerra sarà finita, li costringeremo a pensare come noi, anche perché, fra l'altro, in quel momento saranno finanziariamente nelle nostre mani. di Alessandro Barbero Volete approfondire gli argomenti trattati dal Prof. Barbero nelle sue lezioni e conferenze? Dall'attentato di Sarajevo alla mobilitazione generale dell'Austria-Ungheria. Durante la Prima Guerra Mondiale nascono gli uffici di propaganda, la stampa viene rigidamente controllata e censurata. Gli sviluppi sono analoghi sul fronte orientale per i Russi e per gli Inglesi: già alla fine dell’anno la Prima Guerra Mondiale è una guerra di posizione. Si chiude un’epoca anche da un punto di vista strettamente militare: l’ingresso in guerra del carro armato, durante la battaglia di Amiens nell’agosto del 1918, aveva segnato la fine della guerra di posizione. Martin Gilbert, La grande storia della prima guerra mondiale, Milano, Arnoldo Mondadori, 2009 [1994], ISBN 978-88-04-48470-7. TEMO DI NON AVER CAPITO COME MAI LA GERMANIA HA DOVTO PAGARE SANZIONI E DOVEVA RISPETTARE DETERMINATE NORME IMPOSTE DALL EUROPA? Ci sono molti motivi per cui la Prima Guerra Mondiale è anche chiamata “Grande Guerra”. Oggi, a circa un secolo di distanza, è lecito farsi una domanda: la Grande Guerra si poteva in qualche modo evitare? Perchè dicono che Gavrilo Princip era Serbo ? Austria e Germania, ormai stremate, tentano una serie di offensive, ma il 4 ottobre del 1918 sono costrette a chiedere un armistizio. In nome della propria sovranità nazionale, la Serbia rifiuta, peraltro abbastanza cordialmente. È l'inizio della Prima Guerra Mondiale. La data di inizio della prima guerra mondiale è il 28 luglio 1914 mentre termina l'11 novembre 1918. Nel gennaio del 1918 Wilson espone al mondo un programma di pace e di ordine globale, espresso in 14 punti, tra cui spiccano i seguenti: Nel frattempo però Austria e Germania avevano stipulato un trattato separato con la Russia, e questo le rendeva molto meno accomodanti: per una soluzione pacifica bisognava ancora aspettare che gli Imperi centrali arrivassero al limite estremo delle proprie forze. Anche perché, nel frattempo, l’inflazione è salita alle stelle: l’Italia uscirà dalla guerra con un debito estero altissimo, in una situazione non troppo diversa da quella dei paesi sconfitti. La gestione dell’esercito da parte del generale Luigi Cadorna, basata su una disciplina ferrea, mette in secondo piano le esigenze e le vite dei soldati. Ma la Prima Guerra Mondiale coinvolge anche, tra gli altri, l’America Latina, la Cina, il Medio Oriente ed il Portogallo. Infine, tra giugno e ottobre 1915, arrivarono circa 29 000 uomini dell’, Österreich-Ungarns letzter Krieg 1914-1918 Band II, Come appunto, si può leggere nel retro della ", La decorazione italiana per commemorare la Grande Guerra e l'Unità della Nazione, Essendo da alcune fonti visto come una sorta di conclusione simbolica del. In Italia, ad esempio, la Fiat, che dal 1912 aveva introdotto la catena di montaggio, inizia a produrre mitragliatrici ed esplosivi. Seconda Guerra Mondiale: cronologia del conflitto e approfondimento su cause, conseguenze e alleanze del più sanguinoso conflitto della storia… Continua, Cronologia storica dei principali eventi della storia contemporanea fino al secondo dopoguerra… Continua, La grande guerra: i fatti antecedenti il conflitto, le cause economiche e politiche, gli schieramenti, i trattati di pace e le conseguenze… Continua, Risorse utili per te sulla Grande Guerra… Continua, Seconda guerra mondiale: schieramenti, politici e comandanti, morti e avvenimenti della guerra dall'inizio alla fine… Continua, Benedetto XV, Lettera ai Capi dei popoli belligeranti, Seconda Guerra Mondiale: cronologia, battaglie e protagonisti. Maturità 2014, uscirà la Prima Guerra Mondiale? I tedeschi, proprio nel momento in cui l’Impero russo era al collasso, reagiscono con l’utilizzo di sottomarini, provocando l’ingresso in guerra degli Stati Uniti, che sarà determinante nella vittoria dell’Intesa.

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